Cos'è la tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno è un tributo locale istituito dai singoli Comuni italiani sulla base dell'art. 4 del D.Lgs. 23/2011. Si applica a chi pernotta in strutture ricettive — alberghi, B&B, case vacanza, affitti brevi — e ha l'obiettivo di finanziare interventi per turismo, cultura e manutenzione urbana.
Non tutti i Comuni l'hanno istituita: oggi sono attivi circa 1.200 Comuni in Italia, con tariffe che variano da 0,30 € a notte (piccoli borghi) fino a 7-10 € a notte nei Comuni a forte vocazione turistica (Venezia, Capri, Roma).
Come si calcola la tassa di soggiorno
La formula generale per un affitto breve è:
totale = tariffa_comunale × adulti_paganti × notti (max 7)
Esempio: Roma applica una tariffa di 4,00 € a notte per persona per gli affitti brevi. Per una prenotazione di 2 adulti e 1 minore (esente) per 3 notti:
4,00 € × 2 adulti × 3 notti = 24,00 €
Le esenzioni più comuni
- Minori: in genere fino a 10, 12 o 14 anni a seconda del Comune
- Disabili e accompagnatori: quasi sempre esenti dietro presentazione di certificazione
- Autisti di pullman / guide turistiche in servizio
- Pazienti e accompagnatori in caso di cure mediche
- Forze dell'ordine e personale di soccorso in servizio
- Pernottamenti oltre il tetto massimo (in molti Comuni la tassa si paga solo per le prime 5-7 notti consecutive)
Airbnb e Booking riscuotono la tassa per te?
Dal 2017 Airbnb ha attivato accordi con diversi Comuni italiani per riscuotere e versare automaticamente la tassa di soggiorno. I principali Comuni in cui Airbnb è già sostituto d'imposta sono:
- Roma, Milano, Firenze, Napoli
- Bologna, Torino, Palermo, Catania
- Genova, Padova, Verona, Lecce
- Altri Comuni in continua aggiunta — verifica sempre nel report fiscale Airbnb
Importante: Booking.com, Vrbo e prenotazioni dirette non rientrano in questo accordo. Per quelle prenotazioni, anche se il Comune ha l'accordo con Airbnb, sei tu host a dover riscuotere e versare la tassa.
Come e quando versare la tassa al Comune
Ogni Comune sceglie autonomamente frequenza e modalità di versamento. Le opzioni più comuni sono:
- Mensile: entro il giorno 15 o 30 del mese successivo (es. Venezia)
- Trimestrale: entro 30 giorni dalla chiusura del trimestre (es. Roma, Firenze)
- Annuale: tipicamente entro 31 gennaio o 31 marzo per i piccoli Comuni
Il pagamento avviene via PagoPA, F24 o bonifico sul portale del Comune. Spesso è richiesta anche una dichiarazione mensile o trimestrale con il numero di pernottamenti.
Sanzioni per chi non versa
Il D.L. 34/2020 ha riqualificato l'host come responsabile del pagamento (non più semplice "agente contabile"). Significa che:
- Sanzione del 100%-200% di quanto non versato, più interessi
- Sanzione amministrativa da 25 € a 500 € per la mancata presentazione della dichiarazione
- Possibile responsabilità penale per omesso versamento se le somme superano determinate soglie
Domande frequenti
Chi paga la tassa di soggiorno negli affitti brevi?
La tassa è dovuta dall'ospite, ma è il proprietario (o il gestore della struttura) che la riscuote e la versa al Comune. In alcuni Comuni (es. Roma, Milano, Firenze), per le prenotazioni Airbnb è la piattaforma stessa a riscuoterla e versarla direttamente.
Come si calcola la tassa di soggiorno?
La formula base è: tariffa comunale × numero di adulti × numero di notti. Molti comuni applicano un tetto massimo (es. 7 notti consecutive). I minori sotto una certa età (di solito 10, 12 o 14 anni) sono esenti.
Devo emettere ricevuta per la tassa di soggiorno?
Sì. La tassa va indicata separatamente sulla ricevuta o fattura emessa all'ospite e non concorre al reddito imponibile dell'host. È un importo di passaggio: lo incassi e lo versi al Comune.
Quando va versata la tassa di soggiorno al Comune?
Dipende dal regolamento comunale: i più comuni prevedono versamenti trimestrali (entro 30 giorni dalla fine del trimestre) o mensili. Alcuni piccoli Comuni accettano versamenti annuali. Controlla sempre il sito del Comune dove si trova la struttura.
Cosa succede se non verso la tassa di soggiorno?
Dal 2020 il mancato versamento della tassa di soggiorno è considerato omesso versamento di tributo, con sanzioni che vanno dal 100% al 200% di quanto dovuto, più gli interessi. Inoltre, è prevista una sanzione amministrativa fino a 500 € per la mancata presentazione della dichiarazione annuale.
Airbnb già riscuote la tassa, devo versarla lo stesso?
Solo per le prenotazioni che Airbnb riscuote per tuo conto (visibile nel report fiscale Airbnb). Per le prenotazioni dirette, da Booking.com o da altri canali, devi continuare a riscuoterla tu e versarla al Comune.
Esiste una tassa di soggiorno nazionale unica?
No, ogni Comune che ha istituito la tassa fissa autonomamente tariffe, esenzioni, frequenze di versamento e modalità di pagamento. Per questo è importante verificare le regole del Comune specifico dove si trova la tua struttura.