CIN (Codice Identificativo Nazionale) per affitti brevi: guida completa 2026
Cos'è il CIN, chi deve richiederlo, come ottenerlo sul portale BDSR del Ministero del Turismo, dove esporlo e quali sanzioni si rischiano nel 2026.
Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è diventato uno dei principali strumenti dello Stato italiano per regolamentare il mercato degli affitti brevi. Dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio per chiunque metta a reddito un immobile turistico, e l'assenza del CIN comporta sanzioni che possono superare gli 8.000 euro.
In questa guida vediamo cos'è il CIN, chi deve richiederlo, come ottenerlo passo passo sul portale BDSR e come usarlo correttamente sugli annunci Airbnb, Booking.com e Vrbo.
Cos'è il CIN
Il CIN è un codice alfanumerico univoco assegnato dal Ministero del Turismo a ogni singola unità abitativa destinata a locazione turistica o a struttura ricettiva extralberghiera. È stato introdotto dal decreto-legge 145/2023 (cosiddetto "Decreto Anticipi") e reso pienamente operativo nel 2024-2025 con l'attivazione della Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo.
Il codice serve a:
- censire l'offerta turistica nazionale in modo univoco
- tracciare gli annunci pubblicati su portali online (OTA)
- contrastare l'evasione fiscale e l'abusivismo nel settore degli affitti brevi
- garantire al cliente che la struttura è registrata e in regola
Chi deve richiedere il CIN
L'obbligo riguarda tutti i soggetti che esercitano attività di locazione breve o gestiscono strutture ricettive, anche occasionali:
- privati che affittano una o più unità abitative per soggiorni inferiori a 30 giorni
- proprietari di case vacanza, B&B, affittacamere, agriturismi
- gestori professionali e property manager
- chi affitta tramite Airbnb, Booking.com, Vrbo, Idealista o canale diretto
Anche se affitti una sola stanza nella tua casa, sei tenuto a ottenere un CIN per quella attività.
Come richiedere il CIN: guida passo passo
La richiesta si effettua esclusivamente online sul portale BDSR del Ministero del Turismo. Ecco i passaggi:
1. Accesso al portale BDSR
Collegati a bdsr.ministeroturismo.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse credenziali alternative.
2. Registrazione dell'immobile
Dopo l'accesso, seleziona "Nuova struttura" e inserisci:
- dati catastali completi (foglio, particella, subalterno)
- indirizzo completo dell'immobile
- tipologia (casa vacanza, B&B, affittacamere, ecc.)
- numero di posti letto e camere
- servizi offerti
3. Caricamento documentazione
A seconda della tipologia, può essere richiesto di caricare:
- visura catastale aggiornata
- planimetria
- attestazione di conformità degli impianti
- SCIA presentata al Comune (se prevista dalla normativa regionale)
4. Verifica requisiti di sicurezza
Devi autocertificare la presenza di:
- rilevatore di gas combustibili
- rilevatore di monossido di carbonio (CO)
- estintore portatile a norma
- cartello con i numeri di emergenza
5. Emissione del CIN
Una volta verificati i dati, il sistema emette il codice CIN univoco per l'immobile. Lo ricevi via email e lo trovi sempre nella tua area riservata BDSR.
Dove e come esporre il CIN
Una volta ottenuto, il CIN deve essere visibile e tracciabile in tre punti:
- All'esterno dell'immobile, su targa o adesivo ben leggibile dalla strada
- In ogni annuncio online (Airbnb, Booking.com, Vrbo, sito personale): nel titolo o nella descrizione, in modo che sia immediatamente riconoscibile
- Nei contratti di locazione firmati con gli ospiti
Sia Airbnb sia Booking.com mettono a disposizione un campo dedicato nelle impostazioni dell'annuncio per inserire il CIN: è obbligatorio compilarlo entro i termini previsti dalle rispettive policy, pena la rimozione dell'annuncio.
Sanzioni: cosa si rischia senza CIN
Le sanzioni previste dalla normativa sono operative dal 2025 e i controlli sono già stati avviati su tutto il territorio nazionale:
| Violazione | Sanzione |
|---|---|
| Mancata acquisizione del CIN | da 800 a 8.000 € (raddoppio se reiterata) |
| Mancata esposizione del CIN sull'immobile | da 500 a 5.000 € |
| Mancata indicazione del CIN nell'annuncio online | da 500 a 5.000 € |
| Mancato adempimento requisiti di sicurezza | da 600 a 6.000 € |
Le sanzioni si applicano per ogni singola unità abitativa in violazione: se hai tre immobili senza CIN, il rischio si triplica.
CIN e tasse: cosa cambia
Il CIN non sostituisce gli altri obblighi fiscali e amministrativi: continui a dover
- comunicare gli ospiti alla Polizia di Stato via Alloggiati Web entro 24 ore dal check-in
- versare la tassa di soggiorno al Comune di competenza
- comunicare i dati ISTAT mensili
- dichiarare i redditi (cedolare secca 21% o 26% a seconda dei casi, o regime ordinario)
Il CIN è la chiave d'ingresso che certifica la regolarità dell'attività; gli altri adempimenti restano tutti dovuti.
Come gestire il CIN in modo professionale
Quando gestisci più immobili, tenere traccia manualmente di CIN, scadenze e adempimenti diventa rapidamente ingestibile. Un software dedicato come CIN Manager ti aiuta a:
- archiviare tutti i CIN dei tuoi immobili in un unico cruscotto
- monitorare in tempo reale lo score di compliance di ogni struttura
- collegare automaticamente Alloggiati Web, tassa di soggiorno e ISTAT
- ricevere alert email sulle scadenze in arrivo
In sintesi
Il CIN è oggi il prerequisito non negoziabile per affittare in modo regolare un immobile turistico in Italia. La procedura di richiesta è gratuita, completamente online e richiede meno di 30 minuti se hai i documenti pronti. Considerato l'entità delle sanzioni e l'attenzione crescente di Agenzia delle Entrate e Polizia Municipale, rimandare non è più un'opzione.
Hai dubbi sulla compliance del tuo immobile? Con CIN Manager fai una diagnosi gratuita in 5 minuti e capisci subito quali adempimenti ti mancano.